Defibrillatori... In Piemonte a portata di mano

Defibrillatori... In Piemonte a portata di mano

I defibrillatori semi-automatici si possono reperire ormai in molti luoghi. L’importante è conoscerli, per avere più possibilità di reperirli prontamente quando dovessero servire. La soluzione migliore è senza dubbio collocare la loro mappa on line: lo ha fatto il Piemonte
Defibrillatore
DAE
MEDIAGALLERY 2

Quando una persona è colta da un attacco cardiaco improvviso, un defibrillatore semi-automatico a portata di mano può essere fondamentale per risolvere positivamente la situazione di emergenza: di questi apparecchi oggi si sono dotati molti soggetti, tra istituzioni pubbliche e di volontariato, oppure sportive.

La morte cardiaca improvvisa costituisce la causa del 10% delle morti in Italia, ma si tratta di un evento imprevedibile, quindi difficilmente arginabile. Tuttavia nel 70% dei casi l’aritmia ventricolare che ne è alla base può essere interrotta da uno shock elettrico, quello appunto che procura il defribillatore. Il tasso di sopravvivenza è in generale molto basso: 5%, ma è dimostrato dalla ricerca che la defibrillazione precoce può arrivare a triplicare la sopravvivenza.

Recentemente la Regione Piemonte ha emanato un provvedimento che obbliga i soggetti pubblici o privati in possesso di un defibrillatore a registrarsi su una mappa online: una soluzione intelligente per razionalizzare, ottimizzare, garantire la sicurezza.

Ad oggi i defibrillatori mappati sono circa 1400 nella Regione, ma si tratta di un numero destinato a incrementarsi. La loro distribuzione capillare da un lato, ma anche razionale dall’altro, può garantire al sistema di emergenza-urgenza del 118 quella innovazione tecnologica che spesso fa la differenza per la sicurezza dei cittadini.

Il sistema del 118 ha già, nel nostro Paese, una rete di risorse umane, infermieri e medici, con competenze specialistiche, a cui è messo a disposizione un servizio di trasporti reticolare, ma non avvalersi oggi delle tecnologie disponibili sarebbe inspiegabile.

La mappatura ricomprende la comunicazione obbligatoria e l’aggiornamento di più dati:

luogo di collocazione
dati tecnici e gestionali inerenti l’apparecchiatura, come numero di matricola, scadenza batterie, scadenza placche
Ad oggi, i defibrillatori già censiti dal sistema 118 sono circa 1400, così suddivisi:

750 in luoghi aperti al pubblico, come farmacie o impianti sportivi
150 in luoghi pubblici: metropolitana, mezzi, piazze, vie
200 affidati al sistema dell’emergenza 118
300 ad uso esclusivo del privato.

Aprile 2017 | © Infermiere per la salute

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