L’arresto cardiocircolatorio extraospedaliero (OHCA) in provincia di Mantova

L’arresto cardiocircolatorio extraospedaliero (OHCA) in provincia di Mantova

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BLS
MEDIAGALLERY 2

Contesto
Valutazione dell’arresto cardiaco in ambito extraospedaliero in un’area delimitata della Regione Lombardia

Disegno di studio
Studio osservazionale, retrospettivo, analitico, a corte singola, eseguito sulla popolazione mantovana.

Obiettivo
Analizzare l’incidenza di arresto cardiocircolatorio nel territorio mantovano (area di 2340 km2, con popolazione di 415.000 abitanti e densità di 177 abitanti/km2) nel periodo 2012-2014, riscontrare correlazioni con i tempi di arrivo in posto del primo mezzo di soccorso (e/o inizio RCP), esiti della applicazione della terapia per l’ACC a bordo di mezzo di soccorso infermierizzato.

Materiali e metodi
si è proceduto ad estrarre dati dal Sistema Gestionale Emergency Management (EmMa) della Centrale Operativa Emergenza Urgenza di Mantova dal 1 gennaio 2012 al 31 agosto 2014. Per ogni paziente abbiamo raccolto età, sesso, tempo intercorso tra chiamata ed arrivo del sistema di emergenza sanitaria, presenza di testimoni, RCP effettuata da astanti, tempo tra chiamata ed erogazione del primo shock in presenza di FV/TV senza polso, primo ritmo di presentazione e tempo di ritorno al circolo spontaneo. L’età è stata calcolata con mediana e percentili, i tempi in minuti e secondi. In un sottogruppo di pazienti con ripresa del circolo spontaneo (ROSC) (2013-2014) sono stati calcolati il GCS (Glasgow Coma Score) e la sopravvivenza a 24 ore, il CPC (Cerebral Performance Category) alla dimissione ed a 30 giorni. I mezzi di soccorso sono equipaggiati con: mezzi di soccorso avanzato (MSA) con medico, mezzi di soccorso intermedio (MSI) con infermiere addestrato alla somministrazione di farmaci durante RCP ed alla gestione delle vie aeree con presidi sovraglottici, mezzi di soccorso di base (MSB) con soccorritori.

Risultati
Sono stati registrati 1381 adulti con ACC extraospedaliero. L’età mediana dei pazienti è stata di 77 anni (63-85, rispettivamente 25°-75° percentile). I maschi sono stati 813 (58,9%) e la incidenza di ACC extraospedaliero globale è stata di 1,25 ogni 1000 abitanti. La RCP è stata applicata a 989 pazienti (71,6%): 833 con intervento di MSA (62 in supporto a MSI), 88 con intervento di MSI, 68 solo da MSB. I pazienti deceduti sul territorio in totale sono stati 1137, quelli trasportati in Pronto Soccorso con RCP in corso 93 (9.4%) e 151 i ROSC (15,3%). Il ritmo di presentazione dei 989 pazienti rianimati è stato asistolia in 674 casi (68,1%), PEA in 153 (15,5%), FV/TV senza polso in 150 (15,2%), altri ritmi 12 (1,2%). Nel sottogruppo di pazienti rianimati (n=989) il tempo mediano tra orario di collasso ed inizio delle manovre di RCP è stato di minuti 5’49’’ nei ROSC (0-11’6’’; 25°-75° percentile) e 12’05’’ nei pazienti deceduti (n=745) (7’35’’-15’38’’; 25°-75° percentile). In un sottogruppo di 83 ROSC effettuati nel periodo 2013-agosto 2014, la mortalità a 30 giorni è risultata simile confrontando le missioni gestite da MSI ed MSA (50 vs. 54.5%); CPC 1-2 a 30 giorni è stato riscontrato nel 32.14% e 25.45% dei ROSC rispettivamente per MSI ed MSA.

Conclusioni
OHCA in provincia di Mantova nel periodo di osservazione è stata 1.25/1000 abitanti; i ROSC presentavano minori tempi mediani intercorsi tra collasso ed inizio RCP (5’49’’ vs 12’05’’); il numero di pazienti con CPC 1-2 a 30 giorni dopo ROSC e trattati da MSI non è risultato inferiore al numero di quelli trattati da MSA (32.14 per MSI vs 25.45%).

Autori
G. Castelli*, G. P. Castelli**, A. Iasci**, M. Masotto**
* UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA. CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA
** AAT 118 MANTOVA AREU [Azienda Regionale Emergenza e Urgenza] Lombardia

Gennaio 2017 | © AREU 118 Lombardia

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