Piano nazionale vaccini 2017-2019. Via libera da Conferenza Stato-Regioni. Ecco tutte le novità

Piano nazionale vaccini 2017-2019. Via libera da Conferenza Stato-Regioni. Ecco tutte le novità

Si allarga l’offerta vaccinale, arrivano l’Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, l’anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli e l’anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Tra gli obiettivi quello di raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free. Possibili sanzioni ai medici ’anti vaccini’
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Mantenere lo stato polio-free, raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free e garantire e arricchire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni nelle fasce d’età e popolazioni a rischio. E così arrivano l’Anti Pneumococco e Zoster per gli anziani, anti Meningococco b, Rotavirus e Varicella per i più piccoli e l’anti Papillomavirus anche agli adolescenti maschi. Queste alcune delle novità contenute nel nuovo Piano Vaccini 2017-2019 approvato oggi in Conferenza Stato-Regioni dopo il sì unanime della Conferenza delle Regioni in mattinata.

Il Piano, in concreto è lo stesso di fine 2015 (se non nel riferimento temporale 2017-2019) e che era già stato approvato dalle Regioni. Ma sul suo via libera definitivo ha sempre pesato l’incognita delle risorse (l’impatto stimato è di 220 mln di euro) su cui si è dovuto attendere la Legge di Bilancio e i nuovi Lea (che in realtà non sono stati ancora pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ndr.). Per quanto riguarda l’attuazione del Piano, il coordinatore degli assessori alla Salute Antonio Saitta ha oggi chiarito che in “sede di riparto del Fondo sanitario 2017 che sarà discusso nelle prossime settimane dovranno essere concordate le tempistiche del Calendario vaccinale”. Lo stesso ha ribadito il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha garantito di lavorare per avere la massima uniformità sul territorio nazionale".
Oltre alla nuova offerta vaccinale il Piano prevede anche di aumentare l’adesione consapevole, contrastare le disuguaglianze, completare l’informatizzazione delle anagrafi vaccinali, migliorare la sorveglianza delle malattie prevenibili, promuovere nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una cultura delle vaccinazioni, sostenere, a tutti i livelli, prevedere interventi sanzionatori qualora sia identificato un comportamento di inadempienza, attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l’individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell’indennizzo e favorire la ricerca e l’informazione scientifica indipendente sui vaccini.

Gennaio 2017 | © Quotidiano Salute

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