Pronto soccorso, formazione di massa per 170 alunni della scuola ”Redi”

Pronto soccorso, formazione di massa per 170 alunni della scuola ”Redi”

MEDIAGALLERY 2

BAGNO A RIPOLI - Quando poco prima di pranzo risuonavano in simultanea le sirene di 5 ambulanze, gli studenti della scuola media “Redi” in realtà si tappavano le orecchie divertiti.

Nessun errore, era solo il segnale di saluto dopo una mattina speciale, trascorsa insieme ai volontari di Croce Rossa Bagno a Ripoli, Fratellanza Popolare Grassina e Misericordia Antella, uniti nel progetto “Bagno a Ripoli ci sta a cuore”, promosso dall’amministrazione comunale.

Siamo alla seconda replica del Mass Training, che la “Redi” ha inserito nel POF (Piano Offerta Formativa) a partire dallo scorso anno. Formazione di massa, durata due mattine, 3 e 13 marzo, al termine delle quali 170 alunni hanno avuto chiaro che salvare una vita non è un concetto riservato agli eroi, e a volte ci vuole davvero poco. Basta conoscere due o tre manovre e farle bene.
Soddisfatta la coordinatrice dell’iniziativa, Debora Manganelli, di lavoro infermiera, responsabile della formazione BLSD per la CRI ripolese nel tempo libero: “Fondamentale è avvicinarsi già da questa età a manovre di rapida e semplice esecuzione, che possono davvero salvare la vita di chi ci sta accanto, se vengono applicate nei minuti cruciali, prima dell’arrivo di un’ambulanza. In fondo sono pratiche che nei paesi nordeuropei fanno parte del programma scolastico da anni, finalmente ci stiamo arrivando anche in Italia".

"E’ il secondo anno che veniamo in questa scuola - tiene a dire - grazie all’impegno e alla sensibilità dimostrati dal professor Bartolini, e la collaborazione andrà avanti a lungo”.

Così la luminosa palestra dell’istituto si è nuovamente riempita di manichini, ognuno dei quali affidato alle “cure” di un giovane studente per fargli sperimentare le manovre di rianimazione cardiolpolmonare.

Ha iniziato Luca, infermiere del 118, illustrando la nuova Centrale Operativa di Viale Michelangelo, ma soprattutto le corrette modalità di chiamata al 118 in caso di emergenza.

Poi, un paio di video didattici ma non troppo “pesanti” (quello introduttivo è una scenetta di Mr. Bean) che evidenziano come l’arresto cardiaco sia un evento totalemente trasversale, per età e situazione, che può avvenire anche quando non ce lo aspettiamo.
Infine: tutti a “massaggiare”. E anche qui, la profonda serietà del tema va a braccetto con la leggerezza connaturata all’età dei 12-13 anni: per far memorizzare il giusto ritmo del massaggio, l’esecuzione delle manovre è avvenuta mentre dalle casse rimbombavano Bee Gees e Jovanotti.

Dopo un intermezzo in cui sono state illustrate le manovre di disostruzione delle vie aeree (con notevole interesse dei ragazzi, soprattutto di quelli che hanno un fratellino o nipotino), la seconda parte della mattina è proseguita nel piazzale, dove oltre a un bel sole i ragazzi hanno trovato cinque ambulanze delle varie associazioni, a bordo delle quali hanno potuto togliersi ogni curiosità sulle apparecchiature da impiegare nell’attività di soccorso, fino a sperimentarle di persona.

Sempre senza mai perdere di vista il taglio ludico: in fondo ieri era quasi un gioco, ma utlissimo per avvicinare i futuri cittadini a pratiche che possono salvare una vita. L’altra faccia di un tema estremamente serio.

Marzo 2017 | © Il Gazzettino

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