FAQ

Risposte alle domande più frequenti

FAQ Risposte alle domande frequenti

Questa sezione è dedicata a fornire risposte alle domande più frequenti che ci vengono poste. L'abbiamo suddivisa in temi per rendere la lettura più agevole. Se hai una domanda o un semplice dubbio, non esitare, utilizza il modulo in fondo alla pagina è semplice, veloce e del tutto anonimo.



Luca da Roma - Posso essere inserito nel Registro Esecutori del vostro sito?
Gent.le Luca, il registro esecutori presente nel nostro sito web è dedicato a tutti coloro che frequentano e superano con successo il corso. Pertanto se lei frequenta un corso con noi verrà registrato ed il suo codice ID corrisponderà al suo codice fiscale.
Serena da Perugia - Il corso BLSD è riconosciuto dalla Regione?
Gent.le Serena, si certo. Per essere accreditato alla Regione in cui viene svolto il corso, il Centro di Formazione deve aver presentato preventivamente domanda di accreditamento quale ente di formazione rispettando i requisiti richiesti. Noi siamo accreditati in Umbria e in altre Regioni d’Italia.
Alice da Roma - I corsi rilasciano crediti ECM?
Gent.le Alice,dipende..il corso può essere accreditato ECM con almeno 40 gg di anticipo e rilasciare un numero di crediti in relazione al corso specifico. Un’alternativa è rappresentata dalla FAD con la quale puoi ottenere crediti ecm dopo aver totalizzato il tempo necessario sulla piattaforma dedicata. È necessario fare esplicita richiesta di accreditamento ECM.
Giuseppe da Roma - Che differenza c’è fra il corso ALS e ACLS?
Gent.le Giuseppe, si c’è differenza. I due corsi seguono linee guida di due diverse Società Scientifiche. In particolare il corso ACLS segue le raccomandazioni scientifiche dell’American Heart Association (AHA) e ha una validità internazionale e di due anni, mentre il corso ALS segue le raccomandazioni dell’Italian Resuscitation Council (IRC) la quale afferisce all’European Resuscitation Council (ERC) e ha validità europea e di quattro anni.
Elisabetta da Frosinone - Sono previsti dei requisiti per partecipare ad un corso ALS/ACLS?
Gent.le Elisabetta, no, però è consigliato aver conseguito il corso base BLSD.
Giorgio da Roma - Siamo un gruppo di 6 persone e vogliamo partecipare ad un corso è possibile ottenere uno sconto?
Gent.le Giorgio, si.. è possibile elaborare dei preventivi ad hoc su numero di partecipanti. Per richiedere un preventivo inviare un’email a amministrazione@thesitalia.it
Antonio da Pavia - Ho un’azienda di ambulanze con 30 dipendenti, posso accedere alla formazione finanziata?
Gent.le Antonio, si è possibile autofinanziare, in tutto o in parte, piani formativi ai propri dipendenti. La THES con il supporto dei propri partner, può accedere alla formazione finanziata dai fondi paritetici interprofessional nazionali.
Giacomo da Roma - Cosa sono i Fondi Paritetici Interprofessionali?
Gent.le Giacomo, i Fondi Paritetici Interprofessionali sono organismi costituiti da parti sociali datoriali e sindacali di ciascun settore. Sono stati creati ufficialmente con la Legge n. 388/2000 allo scopo di incentivare ed agevolare la formazione continua e professionale dei propri dipendenti. Per poter beneficiare dei finanziamenti di un fondo paritetico Interprofessionale un’azienda deve aderire al fondo stesso. I Fondi Interprofessionali attivi in Italia sono 20. Coprono ogni settore lavorativo e tipologia di CCNL. Scegliere un fondo piuttosto che un altro può influire molto sulle risorse disponibili per la formazione. Il consiglio è sempre quello di farsi aiutare da un nostro partner, ente attuatore accreditato, per interloquire con il proprio consulente del lavoro.
Giorgio da Napoli - A chi sono rivolti i Fondi Paritetici Interprofessionali?
Gent.le Giorgio, a, tutte le imprese in forma singola o associata che decidono di realizzare per i propri dipendenti piani formativi aziendali, settoriali e territoriali e quindi garantire una formazione continua per il proprio organico.
Paolo da Roma - Ho un’azienda di 15 dipendenti, come posso aderire ad un Fondo?
Gent.le Paolo, Aderire ad un fondo interprofessionale è davvero molto facile e non comporta alcun costo per l’azienda. Per aderire ai Fondi è necessario scegliere nella "Denuncia Aziendale" del flusso UNIEMENS aggregato (ex modello DM10/2), all’interno dell’elemento "Fondo Interprof", l’opzione "Adesione" inserendo il codice del Fondo e il numero dei dipendenti interessati all’obbligo contributivo. L’azienda inizia ad accantonare i fondi dal mese di competenza della Denuncia Aziendale (ex DM10/2) nel quale è stato inserito il codice del Fondo scelto. In ogni caso può contattare un nostro partner per supportarla nella procedura di adesione.
Carlo da Frosinone - La mia azienda non ha aderito a nessun Fondo,i versamenti restano nelle casse?
Gent.le Carlo, purtroppo il contributo destinato non resta in azienda! Se non si destinano ad un fondo interprofessionale i contributi sono trattenuti dall’INPS e versati per il 50% al fondo di rotazione per la formazione professionale e per il restante 50% al fondo sociale per l’occupazione e la formazione. Aderire ad un fondo è una possibilità per le aziende di recuperare parte dei contributi previdenziali obbligatoriamente versati e destinarli alla formazione dei propri lavoratori.
Roberto da Roma - Quali categorie di lavoratori possono essere formate?
Gent.le Roberto, possono essere beneficiarie della formazione tutte le categorie di lavoratori soggetto al versamento del contributo dello 0,30%, secondo la Circolare INPS n. 140 del 14/12/2012
Simone da Rimini - Come posso verificare l’adesione della mia azienda ad un Fondo?
Gent.le Simone, il modo più semplice per verificare se la propria azienda aderisce ad un fondo è attraverso il Cassetto Previdenziale aziendale contenuto nel sito dell’INPS: 1. Accedendo ai “Servizi Online INPS”, inserendo Codice Fiscale e password aziendale; 2. Selezionare “Cassetto Previdenziale” --> “Dati complementari” --> “Fondi Interprofessionali”. 3. Se già iscritti comparirà il codice univoco del fondo interprofessionale. Se non compare il codice l’azienda non aderisce a nessun fondo.
Marco da Lucca - Quale tipo di Formazione è finanziata?
Gent.le Marco, non ci sono limitazioni sulla tipologia e l’oggetto dei corsi. I progetti vengono elaborati sempre secondo le esigenze formative dell’azienda proponente.
Aurelio da Roma - Con quali risorse i Fondi Interprofessionali finanziano la Formazione?
Gent.le Aurelio, le aziende possano destinare ad un fondo interprofessionale il contributo relativo alla “disoccupazione involontaria" dovuto mensilmente all’ INPS per ciascun dipendente. Dato che sono contributi che le aziende devono comunque pagare, possono ottimizzarle a loro vantaggio. Ecco allora che viene in aiuto la legge 388 del 2000 (Art.118), che consente alle imprese di destinare lo 0,30% del contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria alla formazione dei propri dipendenti, attraverso i Fondi Interprofessionali.
Marco da Rieti - Sono titolare di un’Azienda e non ho né dipendenti né collaboratori di alcun genere. Devo frequentare Corsi per la sicurezza 81/08?
Gent.le Marco, no non sussiste l’obbligo.
Riccardo da Verona - Quali sono i corsi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, D.Lgs. 81/08, da considerarsi obbligatori per una micro impresa?
Gent.le Riccardo, Per quanto attiene la Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro D.Lgs 81/08, se gli incarichi delegabili non sono svolti da figure esterne con incarico formale, i corsi obbligatori sono:  RSPP ovvero Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che se attuato dal titolare si definisce oggi DLSPP  API ovvero addetto alla Prevenzione Incendi che può essere svolto dal titolare o da un lavoratore  APS ovvero Addetto al Primo Soccorso che può essere svolto dal titolare o da un lavoratore  RLS ovvero Responsabile dei Lavoratori per la sicurezza che viene svolto da un lavoratore  ASPP ovvero Addetto al Servizio di Protezione e Prevenzione che viene svolto da un lavoratore  Formazione dei lavoratori da svolgersi da parte di tutti i lavoratori  Preposto da svolgersi da coloro che anche solo di fatto hanno mansioni di coordinamento e/o controllo verso i lavoratori anche senza nomina formale Per quanto attiene la privacy D.Lgs 196/03  Responsabile del trattamento dei dati (sensibili e/o non sensibili)  Addetto al trattamento dei dati (sensibili e/o non sensibili)
Francesco da Modena - Anche in una micro impresa tutti i lavoratori devono frequentare il corso di "Formazione e Informativa 81/08"?
Gent.le Francesco, si la formazione è obbligatoria per tutti i lavoratori e deve essere assicurata dal Datore di lavoro che la può attuare anche attraverso una figura interna all’Azienda opportunamente formata ed in possesso dei requisiti di studio richiesti.
Stefano da Ravenna - Quale formazione e aggiornamenti devo fare per ottenere l’incarico di RSPP?
Gent.le Stefano, è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. E’ necessario inoltre possedere un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato di cui all’articolo 28, comma 1, del D.Lgs.81/08, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. Coloro che sono in possesso di laurea in una delle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23 e della laurea magistrale LM26 sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione. I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento. Nella sezione Formazione Aziendale di questo sito sono descritti i criteri e durata formazione.
Federico da Bologna - Chi può esercitare le funzioni di RSPP ( Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione )?
Per le Aziende fino a 200 Dipendenti la funzione può essere svolta dal Datore di Lavoro dopo aver conseguito un Corso di RSPP ( Datore di Lavoro ) della durata di 16 Ore. Nel caso Il Datore di Lavoro, può nominare RSPP un consulente esterno che possieda i requisiti previsti dal D.Lgs 195/2003.
Vincenzo da Cosenza - Ho 1 solo lavoratore; sono obbligato a nominare gli addetti gestione emergenze?
Gent.le Vincenzo, il datore di lavoro deve designare uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. Tale obbligo non è vincolato al numero dei lavoratori , in quanto la persona nominata è addetta alla gestione emergenze anche nei confronti del datore o dei datori di lavoro , di tutti i terzi eventualmente presenti nei luoghi di sua pertinenza e dei luoghi di lavoro stessi. Si può pertanto ritenere che la nomina è più legata alla presenza di “persone” che di lavoratori, nonché al manifestarsi di possibili emergenze, pertanto permane l’obbligo di nomina anche in caso di un solo lavoratore.
Emiliano da Roma - Perchè devo nominare l’addetto antincendio? È obbligatorio il corso antincendio?
Gent.le Emiliano, l’addetto deve essere nominate dal datore di lavoro in seguito all’esito della valutazione dei rischi d’incendio effettuata e sulla base del piano di emergenza eventualmente elaborato. Può essere uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze. I lavoratori designati devono frequentare il corso di formazione di cui all’art. 7 del DM 10.03.98.
Emiliano da Roma - Quale formazione e aggiornamento deve fare il mio addetto antincendio?
Gent.le Emiliano, L’addetto antincendio è una figura richiesta dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ovvero il D.lgs 81/08, secondo l’art.37 comma 9 e specificatamente come descritto nell’art. 46 (prevenzione incendi), gli incaricati alla gestione delle emergenze dovranno sostenere una formazione che varia in funzione della classificazione di rischio della mia azienda, ovvero:  corso antincendio a basso rischio (4 ore);  corso antincendio a medio rischio (8 ore);  corso antincendio ad alto rischio (16 ore) Sebbene non vi sia una scadenza prefissata di aggiornamento dei corsi per gli addetti antincendio, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha emanato una circolare in cui si definisce la durata degli aggiornamenti in funzione della classificazione di rischio:  Attività a basso rischio 2 ore;  Attività a medio rischio 5 ore;  Attività ad alto rischio 8 ore
Emiliano da Roma - Devo nominare l’addetto al Primo Soccorso? È necessario il corso di primo soccorso?
Gent.le Emiliano, il datore di lavoro deve nominare uno o più lavoratori, come addetti al primo soccorso, tenendo conto della natura della attività e delle dimensioni dell’azienda o della unità produttiva, sentito il medico competente ove nominato, incaricato di prendere i provvedimenti necessari in materia di primo soccorso e di assistenza medica di emergenza, stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni di gestione emergenze (118). Tali addetti sono formati con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso. La formazione e’ svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale.
Emiliano da Roma - Quale formazione e aggiornamenti deve fare il mio addetto primo soccorso?
Gent.le Emiliano, l’addetto primo soccorso è una figura richiesta dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ovvero il D.lgs 81/08 art. 45, i corsi da sostenere variano a seconda della classificazione delle aziende, in questo ambito le aziende si dividono in categoria A,B,C.  Gruppo A (16 ore)  Gruppo B/C (12 ore) Aggiornamento da attuare con cadenza triennale:  Gruppo A (6 ore)  Gruppo B/C (4 ore) I contenuti dei corsi di formazione devono essere conformi agli allegati 3 e 4 del D.M. 388/03
Fabio - Ho un’azienda con alcuni dipendenti, quale formazione e aggiornamenti devono fare i miei lavoratori?
Gent.le Fabio, il D.lgs 81/08 art.37 e successive modifiche apportate dall’Accordo Stato Regioni del 21 Dicembre 2011, danno i parametri per la formazione dei lavoratori, innanzitutto la formazione varia a seconda del tipo di attività avremo quindi:  Formazione generale (4 ore) uguale per tutti e che può essere svolta in modalità elearning, a cui si aggiungono:  Formazione Rischio Basso (4 ore)  Formazione Rischio Medio (8 ore)  Formazione Rischio Alto (12 ore) L’aggiornamento è quinquennale ed ha una durata di 6 ore e può essere svolto in modalità elearning.
Cristiano da Potenza - Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro, riguardo le misure generali di tutela (D.Lgs. 81/08 e s.m.i., art. 15)?
Gent.le Cristiano, sintetizziamo le principali misure generali di tutela che il datore di lavoro deve adottare. valutazione dei rischi programmazione della prevenzione eliminazione e/o riduzione dei rischi l’organizzazione del lavoro in base ai principi ergonomici l’utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici la sorveglianza sanitaria l’informazione e la formazione le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio l’uso di segnali di avvertimento la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti
Ettore da Milano - Chi è soggetto a Sorveglianza Sanitaria?
Il D.Lgs 81/2008 e s.m.i. prevede le visite mediche per lavoratori esposti a rumore, quelli esposti a rischio chimico, quelli esposti a rischio biologico, o quelli esposti a videoterminale e agli addetti a movimentazione manuale dei carichi.
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